Masi Invisibili

Masi in visibili è un’idea che nasce nell’agosto del 2009. Da anni con l’Associazione Sorgente ’90 organizziamo la camminata sull’Avisio, alla riscoperta del torrente (o fiume se si vuole essere poetici) e di posti molto belli in stato di abbandono o poco conosciuti. (La camminata, per chi non lo sapesse, era nata dall’idea di andare ad esplorare il luogo dove doveva essere costruita la diga di Valda).

L’anno scorso appunto, mi era venuta in mente l’idea di raccontare questi posti ma non sapevo bene ancora in quale maniera. Girovagando per i masi di Sover ne parlavo spesso con il mio amico Marco – che è poi la miglior guida del sentiero dei vecchi mestieri- ma non trovavo il bandolo della matassa. Poi l’illuminazione è arrivata ed ho pensato al teatro, ma un teatro non invasivo, pacato, non urlato, attento all’ambiente e fondamentalmente alle persone che abitano questo ambiente. Ho ricontattato così, dopo quasi 20 anni, Enzo e Marco di Piccolo Parallelo e ci siamo buttati in quest’avventura. Si, loro due gli avevo conosciuti ai tempi del Gruppo Culturale Faver, quando ne ero giovane presidente e promotore; loro erano a Faver per “Se in Trentino d’estate un castello).

Il percorso progettuale non è stato facile: in Sorgente ’90 non c’era molto entusiasmo, i finanziamenti non si trovavano, gli attori men che meno. La grande sfida di Piccolo Parallelo era rifare con attori del luogo un paio di loro spettacoli e, sfida per me ancora maggiore ma profondamente coinvolgente, è stato propormi come narratore in uno spettacolo nuovo, modellato un pò su di me ed un pò sulla valle. A marzo abbiamo trovato la disponibilità della maggior parte del  finanziamento da parte della Comunità di Valle e sono iniziate le prove, tra mille difficoltà con attori che prima c’erano e dopo sparivano. Ci sono state sicuramente delle ostilità e delle ripicche da parte di persone che si sono sentite escluse dal progetto, ma l’idea c’era, era buona ed iniziavano a crederci un sempre maggior numero di persone.

Il risultato finale è stato un festival bello, fresco ed originale che io ed Enzo Cecchi sentiamo nostro; si, se non c’era Enzo rimaneva una bella idea in uno dei miei tanti cassetti e magari qualcuno, prima o poi come capita, l’avrebbe fatta propria. Abbiamo avuto un pubblico stupendo, ricevuto un sacco di complimenti e siamo già sollecitati per pensare qualcosa per l’anno prossimo. E’ inutile dirlo che ci penso, certamente, ma lasciatemi 2 mesi di… invisibilità. Poi ne riparliamo, forse, con calma.

puoi viverti il presente sapendo che sarà sempre figlio e padre di qualcosa.

2 comments

  1. Ciao
    sono qui…curiosando e leggendo…per trovare notizie sulla continuità del festival Masi Invisibili 2013…

    c’è?…
    non dirmi che…in questo depressivo e sterile clima di ristrettezze…hai-avete abbandonato l’idea di mettere inscena qualche bella cosa per quest’estate…2013!
    dimmi…ho pazienza … e se ci sei, mi piacerebbe anche poterti -vi incontrare…dopo il 15 di luglio…
    magari anche augarndomi-vi…di poterlo fare
    – camminando sul Fiume, o sostando insieme sotto la benedizione un Grande Albero, o semplicemente Ascontando il Paesaggio di quanche posto che m’indicherete – in val di Cembra…
    Buon inizio estate, e felicità!
    franca laberta

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